prestigiosa realtà vitivinicola

In una delle zone più affascinanti e vocate del territorio del Chianti Classico, in prossimità della frazione di Monti in Chianti, a circa 7 km a sud di Gaiole in Chianti, si trova l’azienda Rocca di Montegrossi di Marco Ricasoli Firidolfi, discendente della famiglia che ha scritto la storia del territorio e del vino Chianti Classico. La cantina, si trova nelle vicinanze della Pieve Romanica di San Marcellino. L’estensione totale dell’azienda è pari a 100 ettari, dei quali 20 coltivati a vigneto, 20 ad oliveto ed il resto a bosco. I vigneti, tutti su terreni collinari con dolci declivi, di origine calcarea, di medio impasto e con esposizione a sud e sud-est, si trovano ad un’altitudine fra 340 e 510 metri s.l.m. I vitigni coltivati sono quelli tipici della zona chiantigiana, ai quali si è aggiunta una piccola percentuale di varietà autoctone.

Successione di Rocca di Montegrossi

Il suo passato è ricco di storia (tra l’altro è stata sede imperiale durante il regno di Federico II detto “Il Grande”) e di battaglie, alcune delle quali le hanno provocato seri danneggiamenti come quella nel 1172 ad opera dei fiorentini. In seguito è stata ricostruita dagli aragonesi per poi essere distrutta dalle milizie di Carlo V, nel 1530.

Nel Rinascimento, la Rocca di Montegrossi fu trasformata in una villa di campagna da una famiglia aristocratica italiana, un periodo in cui l’arte, la cultura e l’agricoltura erano in fermento. Questa trasformazione segnò l’inizio di una nuova era per l’azienda e la sua connessione con la viticoltura. Durante questo periodo, l’attenzione per la viticoltura e la produzione di vino crebbe in maniera significativa. Gli abitanti della Rocca di Montegrossi iniziarono a dedicarsi con passione alla coltivazione delle vigne e alla produzione di vino, portando a un notevole miglioramento nella qualità del loro vino. La Rocca di Montegrossi è particolarmente famosa per la produzione di Chianti Classico, uno dei vini più iconici della Toscana. Questo vino, realizzato principalmente con uve Sangiovese, è celebrato per il suo carattere fruttato, la freschezza e la struttura complessa. L’azienda ha sempre cercato di preservare la tradizione del Chianti Classico, rispettando le radici storiche, ma allo stesso tempo ha abbracciato con saggezza le innovazioni enologiche per garantire la produzione di vini di alta qualità che continuano a onorare il passato e il territorio. La sua storia unica si intreccia con la tradizione vinicola toscana, creando un patrimonio enologico di grande valore.

tradizione e passione per la viticoltura

La passione per il lavoro agronomico anima lo spirito imprenditoriale del proprietario di Rocca di Montegrossi Marco Ricasoli Firidolfi, che infatti – insieme ai consulenti agronomi Dottor Stefano Dini e Dottor Dario Ceccatelli e insieme al responsabile dei vigneti Slavko Grabovac – segue direttamente tutte le lavorazioni e i vari interventi che si rendono necessari.

L’estensione totale dell’azienda è pari a 100 ettari, dei quali 20 coltivati a vigneto, 20 ad oliveto ed il resto a bosco. I vigneti, tutti su terreni collinari con dolci declivi, di origine calcarea, di medio impasto e con esposizione a sud e sud-est, si trovano ad un’altitudine fra 340 e 510 metri s.l.m. I vitigni coltivati sono quelli tipici della zona chiantigiana, ai quali si è  aggiunta una piccola percentuale di varietà autoctone.

La varietà maggiormente rappresentata è il Sangiovese con 13 ettari, segue il Merlot con 2,5 ettari mentre Canaiolo, Colorino, Pugnitello, Cabernet Sauvignon e Malvasia Bianca del Chianti contano un totale di 4,5 ettari. Le densità di piantagione passano da 3.300 piante ad ettaro nei vecchi vigneti allevati a cordone speronato orizzontale unilaterale, a 5.208 e 6.211 piante ad ettaro negli impianti più recenti che sono allevati sempre a cordone speronato orizzontale, ma bilaterale, così come a guyot. Anche gli oliveti di Rocca di Montegrossi sono ubicati nei terreni circostanti il centro aziendale, in zona collinare e con ottima esposizione, tutte condizioni favorevoli per l’ottenimento di una produzione di alta qualità. Negli oliveti dell’azienda (ca. 1.000 piante) si coltivano le varietà Coreggiolo e Moraiolo.

Gli impianti olivicoli, in coltura promiscua con alberi da frutto, sono allevati, nel rispetto della tradizione chiantigiana, con forma di allevamento a vaso policonico. Viti e olivi, sono in regime di agricoltura biologica dal 2006 (certificato dal 2010), e l’intera azienda è orientata al rispetto dell’ambiente. Per le necessità agricole, per esempio, viene raccolta acqua piovana in modo da non dover utilizzare preziosa acqua potabile, e i mezzi usati per le attività agronomiche – quando non vengono svolte manualmente – sono elettrici.

Le vigne

passione

La passione per il lavoro agronomico anima lo spirito imprenditoriale del proprietario di Rocca di Montegrossi Marco Ricasoli Firidolfi, che infatti – insieme al consulente agronomo Dottor Stefano Dini – segue direttamente tutte le lavorazioni ed i vari interventi che si rendono necessari. L’obiettivo è raggiungere il perfetto equilibrio vegeto-produttivo mediante una cura quasi quotidiana: dalle potature corte alle concimazioni ridotte e ben mirate, dalla pratica dell’inerbimento ai diversi interventi di potatura verde quali il diradamento dei grappoli, la cimatura e la defogliazione alcune settimane prima della raccolta che, a Rocca di Montegrossi, avviene a mano in piccole casse anche in tre diverse fasi, in modo da vendemmiare sempre le uve migliori e più mature.

la cantina

eco

La cantina di Rocca di Montegrossi, gestita da Marco Ricasoli Firidolfi e l’enologo consulente Attilio Pagli, si distingue per la sua attenzione alla sostenibilità e all’innovazione. Utilizzando pannelli solari per il riscaldamento e fonti di energia rinnovabile, dimostra un forte impegno ambientale. La cantina integra tradizione e tecnologia avanzata nella vinificazione, utilizzando attrezzature all’avanguardia per preservare la qualità delle uve. La selezione dei vini comprende una varietà di contenitori di rovere per la maturazione, adattandosi alle caratteristiche di ciascun vino e dell’annata. Infine, l’azienda si distingue per la sua vinsantaia, dove le uve appassite sono pazientemente curate fino a diventare pregiati vini dolci. L’attenzione per i dettagli e la sostenibilità caratterizzano l’approccio unico alla produzione.

Terroir

varietà

Il terroir di Rocca di Montegrossi nel Chianti è un mix di fattori geografici, climatici, geologici e culturali che convergono per produrre vini unici e di alta qualità. La combinazione di suoli diversificati, varietà di uve pregiate e una lunga tradizione vinicola contribuisce alla reputazione di eccellenza di questa zona vinicola in Toscana.
Il suolo è un elemento chiave nel terroir di Rocca di Montegrossi. Qui si possono trovare vari tipi di suoli, compresi quelli calcarei e argillosi. Questa varietà di suoli contribuisce alla diversità dei vini prodotti, influenzando la mineralità, la struttura e il carattere dei vini.

produzione etica e sostenibile

Rocca di Montegrossi brilla come un faro nel mondo del vino, incanalando la maestria enologica verso una produzione etica e sostenibile. Con una dedizione ineguagliabile all’agricoltura biologica e una conversione completa all’energia rinnovabile, questa azienda incarna il futuro luminoso dell’industria vinicola, rispettando al contempo la sua ricca eredità tradizionale.

+39 (0)577 747977
327 7315535
Località San Marcellino
roccadimontegrossi@chianticlassico.com
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